La mia prediletta
- letturepasseggere
- 25 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min

Buongiorno lettore,
ho letto il mio primo romanzo di Romy Hausmann ad aprile di quest'anno e già all'ora mi era piaciuto il suo modo di scrivere, il suo tenerti sulle spine, l'arrivare alla fine con tutto quello che ti eri immaginata e lei riesce a ribaltartelo completamente.
Parliamo di un thriller psicologico ben scritto e ben articolato.
In questo libro troviamo più storie intrecciate che si congiungono tra loro.
Parte tutto da una donna che dopo un incidente viene trasportata in ospedale con una bambina, Hanna, che non sa nulla a parte che sua madre ha ucciso suo padre per sbaglio e che hanno dovuto lasciare il fratello a pulire quelle odiose macchie sul tappeto.
Hanna dirà che la loro casa è una capanna con le finestre sigillate e l'impianto per l'aria che non si deve bloccare perchè rischierebbero di soffocare.
La donna dice di chiamarsi Lena Beck, scomparsa quattordici anni prima, e sarà la polizia con varie indagini a scoprire la sconcertante verità.
Tante piccole storie che portano piccoli indizi per arrivare a completare questo romanzo. Hanna, Lena, Matthias (padre di Lena) ripercorrono e raccontano cosa è successo dalla scomparsa di Lena.
Un libro che mi ha tenuta incollata già dalle prime pagine con Hanna che mi ha subito dato un senso di inquietudine; questa bambina che non capisci se sia sincera o se mente.
La parte centrale del libro procede in un crescendo di suspense tenendo come personaggio principale Lena e la sua storia. L'autrice ha l'abilità di far passare attraverso uno stile delicato le emozioni dei personaggi; la disperazione dei genitori di Lena, i pensieri di Hanna, la paura e ansia di Lena.
Credo che il personaggi più caratterizzato sia proprio quello della bambina, reso perfetto da questa mente che vaga con vari pensieri e questo caratterino un po' ribelle da "sorella maggiore".
Mia valutazione 5 ⭐
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